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Consulenza Aziendale su responsabilità Sociale - Etica - SA 8000

 

OBIETTIVO DELLA SA 8000: garantire lo svolgimento etico delle attività.  Una organizzazione socialmente responsabile è una organizzazione che si impegna a rispettare i diritti fondamentali dei suoi dipendenti, osservando le regole sociali ed etiche del lavoro .L'approccio operativo per conseguire tale obiettivo è quello del "triple-bottom-line" che richiede la ricerca di: • un'equità sociale • una qualità ambientale • una prosperità economica.

 

CHE COSA E’ LA NORMA SA 8000: è una norma mondiale che nasce nell’ottobre del 1997. La SA 8000 o Social Accountability 8000, è la prima norma etica che incoraggia le organizzazioni a sviluppare, mantenere e applicare comportamenti e azioni socialmente accettabili nell’ambiente lavorativo in cui esse agiscono. Essa si basa sulle 11 convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), sulla Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo, a sulla convenzione ONU dei Diritti dell’Infanzia. La SA 8000 è nata da un’iniziativa del CEPAA (Council on Economic Priorities Accreditation Agency), un’organizzazione non governativa che opera nel campo della responsabilità sociale delle organizzazioni. 

 
QUALI VANTAGGI OFFRE LA CERTIFICAZIONE SA 8000

  • Sviluppo e implementazione di valide azioni a sostegno dei lavoratori e collaboratori
  • Miglioramento delle relazioni tra l’organizzazione e i suoi stakeholders (cittadini, governo, autorità locali)
  • Acquisizione di credibilità a livello locale e internazionale
  • Creazione di un sentimento positivo del pubblico verso l’organizzazione
  • Maggior controllo etico sui fornitori
  • Immagine più attrattiva per il mondo del lavoro
  • Incremento del senso di appartenenza dei dipendenti
  • Incremento della fedeltà dei consumatori verso prodotti e servizi “etici”.

 REQUISITI DA DIMOSTRARE PER OTTENERE LA CERTIFICAZIONE SA 8000

  • Non ricorrere a lavoro minorile
  • Non ricorrere a lavoro coercitivo
  • Attenzione alla Salute e alla Sicurezza dell’ambiente di lavoro
  • Assicurare libertà di associazione e di contrattazione collettiva dei lavoratori
  • Non promuovere sanzioni disciplinari coercitive
  • Garantire orari di lavoro congrui
  • Garantire salari sufficienti a soddisfare i bisogni primari degli individui
  • Coinvolgere i fornitori (ASSOCIATI) nel rispetto dei requisiti di cui sopra
  • Utilizzare un sistema di gestione adatto a sostenere i requisiti della norma

TEMPI INDICATIVI PER LA CERTIFICAZIONE SA 8000

Organizzazione già certificata (ISO: qualità o ambiente), quindi dotata di un sistema di gestione, il tempo di implementazione sarà massimo 8 mesi.Organizzazione NON dotata di un sistema di gestione, il tempo di implementazione sarà massimo 11 mesi. Il costo e i tempi dell’intervento viene calcolato in base a un checkup approfondito dell’organizzazione stessa.La sigla (tecnicamente ; SA sta per Social Accountability) identifica uno standard internazionale di certificazione redatto dal CEPAA ( Council of Economical Priorities Accreditation Agency ) e volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d'impresa (CSR - corporate social responsibility, in inglese). Questi sono:
Organizzazione già certificata (ISO: qualità o ambiente), quindi dotata di un sistema di gestione, il tempo di implementazione sarà massimo 8 mesi.Organizzazione NON dotata di un sistema di gestione, il tempo di implementazione sarà massimo 11 mesi. Il costo e i tempi dell’intervento viene calcolato in base a un checkup approfondito dell’organizzazione stessa.La sigla (tecnicamente ; SA sta per Social Accountability) identifica uno standard internazionale di certificazione redatto dal CEPAA ( Council of Economical Priorities Accreditation Agency ) e volto a certificare alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d'impresa (CSR - corporate social responsibility, in inglese). Questi sono:

 

  • il rispetto dei diritti umani,
  • il rispetto dei diritti dei lavoratori,
  • la tutela contro lo sfruttamento dei minori,
  • le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro.

La norma internazionale ha quindi lo scopo di migliorare le condizioni lavorative a livello mondiale e soprattutto permette di definire uno standard verificabile da Enti di Certificazione.
La norma nasce come aggregazione formata dai principi stabiliti da altri documenti internazionali quali:

  • Convenzioni ILO ( Organizzazione Internazionale del Lavoro );
  • Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;
  • Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia;
  • Convenzione delle Nazioni Unite per eliminare tutte le forme di discriminazione contro le donne.

La norma SA8000, rispetto alle tipiche normative ISO con le quali ha in comune la struttura formale, è un riferimento che per sua natura coinvolge tutta l'Azienda. Il suo impatto e la profondità alla quale si spinge, rispetto altre norme "formali", richiede attenzione e partecipazione da parte della Direzione, del top management, dei Dipendenti, dei Fornitori, dei Fornitori dei fornitori (subfornitori) e non ultimi, i Clienti.
A titolo esemplificativo, la norma viene verificata con interviste casuali direttamente nei confronti di dipendenti, ad esempio per svelare casi di " mobbing " impossibili da dimostrare mantenendo la verifica a livelli manageriali. Altro esempio può essere l'applicazione nei confronti di subfornitori, tipicamente nel caso di utilizzo di lavoratori irregolari o mal retribuiti normalmente non sono mai direttamente a contatto con l'Azienda certificata (un caso eclatante è stato quello dei "palloni della Nike").
Tipicamente, la formalizzazione dell'impegno sulla SA8000 può essere espresso in vari modi. Molte aziende, in Italia, hanno adottato questa certificazione, infatti l'Italia è il primo paese al mondo per numero di imprese certificate. L'elenco mondiale delle imprese con SA8000 è reperibile sul sito della SAI (
[1] ). In Italia sono diversi gli organismi accreditati per la certificazione SA8000: BVQI ( [2] ), DNV , CISE ( [3] , Azienda Speciale della Camera di Commerico di Forlì), RINA, SGS, TUV [4] .
I temi di dettaglio sponsorizzati dalla SA8000 sono tipicamente:

  • promuovere la salute e sicurezza dell'ambiente di lavoro, in ottica di integrazione con la OHSAS 18001
  • concedere la libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva
  • contrastare il lavoro minorile, il lavoro forzato, le discriminazioni e le pratiche disciplinari non previste dall'art.7 dello Statuto dei Lavoratori
  • far rispettare i tempi e l'orario di lavoro e i criteri retributivi.

Al 31 maggio 2007 sono 1200 le imprese al mondo certificate con lo standard SA8000, di cui 503 in Italia e ben 177 in Toscana . Questi numeri fanno della Toscana la prima regione al mondo per imprese certificate (il 15% del totale). Tale record è il risultato del programma ' Fabrica Ethica' della Regione Toscana, che dal 2001 promuove la cultura della Responsabilità Sociale delle Imprese sostenendo la certificazione, anche grazie a misure che, per le imprese virtuose, abbattono l'Irap dello 0,50%, offrono un maggiore punteggio nei bandi per la richiesta di contributi e una maggiore visibilità del loro operato.
Le azioni di Fabrica Ethica sono realizzate attraverso una condivisione ed una collaborazione multistakeholder, attraverso un organo consultivo e propositivo, la Commissione Etica Regionale – CER, che riunisce gli attori economici e sociali regionali. Info:
[5]
In Toscana la responsabilità sociale è disciplinata dalla Legge Regionale 8 maggio 2006 n. 17, 'Disposizioni in materia di responsabilità sociale delle imprese' (pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana n. 13 del 12 maggio 2006). Info: [6]
 
Estratto da "
http://it.wikipedia.org/wiki/SA_8000 "
Il mobbing è, nell'accezione più comune in Italia , un insieme di comportamenti
violenti (abusi psicologici , angherie, vessazioni, emarginazione, umiliazioni, etc.) perpetrati da parte di superiori e/o colleghi nei confronti di un lavoratore, lesivi della dignità personale e professionale e della salute psicofisica dello stesso.
Più in generale, il termine indica i comportamenti violenti che un gruppo (sociale, familiare, animale) rivolge ad un suo membro.
 

Responsabilità sociale d'impresa
Per responsabilità sociale d'impresa (o Corporate Social Responsibility, CSR) si intende l'integrazione di preoccupazioni di natura etica all'interno della visione strategica d' impresa : è una manifestazione della volontà delle grandi, piccole e medie imprese di gestire efficacemente le problematiche d'impatto sociale ed etico al loro interno e nelle zone di attività. Si tratta di un concetto innovativo e molto discusso, espresso per la prima volta nel 1984 da R. Edward Freeman nel suo saggio "Strategic Management: a Stakeholder Approach", Pitman, London 1984. 
 

Il contesto
Un'impresa che adotti un comportamento socialmente responsabile, monitorando e rispondendo alle aspettative economiche, ambientali, sociali di tutti i portatori di interesse ( stakeholders ) coglie anche l'obiettivo di conseguire un vantaggio competitivo e a massimizzare gli utili di lungo periodo. Un prodotto , infatti, non è apprezzato unicamente per le caratteristiche qualitative esteriori; il suo valore è stimato in gran parte per le caratteristiche non materiali, quali le condizioni di fornitura, i servizi di assistenza e di personalizzazione, l'immagine ed infine la storia del prodotto stesso. La consapevolezza, dei produttori e dei consumatori, circa la centralità di tali aspetti nelle dinamiche competitive e la “ tracciabilità storica” della catena dei processi che hanno portato alla realizzazione del prodotto stanno attualmente guadagnando l'attenzione dei vari attori presenti sul mercato. Risulta pertanto evidente come l'impegno “etico” di un'impresa sia entrato direttamente nella cosiddetta catena del valore prospettando così l'utilizzo di nuovi percorsi e leve competitive coerenti con uno “sviluppo sostenibile” per la collettività. All'interno del mercato globale e locale, le imprese non hanno, infatti, un'esistenza a sé stante, ma sono enti che vivono e agiscono in un tessuto sociale che comprende vari soggetti, tra cui spicca sicuramente una società civile molto attenta all'operato imprenditoriale. E', quindi, di fondamentale importanza l'attività dedicata al mantenimento delle relazioni con l'esterno, verso i cosiddetti stakeholders (soggetti interessati, per es. Organizzazioni non governative , sindacati , mass-media ecc.). Nei sistemi di gestione aziendale, l'attenzione agli stakeholders è divenuta di importanza cruciale per le imprese e spesso lo sviluppo nel tempo di relazioni positive con tali soggetti può diventare un elemento di valore aggiunto per l'impresa. Ma il comportamento più o meno etico di un'impresa interessa potenzialmente tutti i cittadini, ai quali non bastano astratte dichiarazioni di principi e valori: essi esigono ormai un impegno quotidiano e credibile, frutto di una precisa politica manageriale e di un sistema aziendale organizzato a tal fine.

 

Lo standard SA 8000
In relazione al concetto di responsabilità sociale si sono sviluppati modelli di gestione aziendale innovativi, legati al tema dell'etica. La Social Accountability International (SAI), organizzazione internazionale nata nel 1997 , ha emanato la norma SA 8000 per assicurare nelle aziende eque condizioni di lavoro, un approvvigionamento etico di risorse ed un processo indipendente di controllo per la tutela dei lavoratori: lo standard SA 8000 ( Social Accountability ovvero Responsabilità Sociale) è il primo standard diffuso a livello internazionale circa la responsabilità sociale di un'azienda ed applicabile ad aziende di qualsiasi settore merceologico, per valutare l'ottemperanza delle stesse ai requisiti minimi in termini di diritti umani e sociali. In particolare, lo standard prevede otto requisiti specifici collegati ai principali diritti umani ed un requisito relativo al sistema di gestione della responsabilità sociale in azienda. Gli otto requisiti vertono su tematiche fondamentali, a livello internazionale, in materia di diritto del lavoro quali lavoro infantile, lavoro forzato, salute e sicurezza, libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva, discriminazione, pratiche disciplinari, orario di lavoro, remunerazione. Nella fattispecie, la conformità ai predetti requisiti si concretizza nella certificazione rilasciata da un Organismo indipendente volta a dimostrare la conformità dell'azienda ai requisiti di responsabilità sociale della norma, attraverso un meccanismo analogo a quello dei sistemi di gestione per la qualità ISO 9000 e per l'ambiente ISO 14000. Lo standard SA 8000 si caratterizza, inoltre, per la sua flessibilità. Infatti la sua versione attuale (aggiornata al 2001, scaricabile dal sito
http://www.sa-intl.org/ ) può essere applicata nei Paesi in via di sviluppo , nei Paesi industrializzati, nelle aziende di piccole e grandi dimensioni e negli enti del settore privato e pubblico. Naturalmente, l'applicazione della norma all'interno dell'azienda da sola non è sufficiente a garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori, se essa non è accompagnata da un convinto impegno del vertice aziendale ad assumere un comportamento etico.
 

Lo standard AA1000
Lo standard AA1000 (o AccountAbility 1000) è uno standard di processo progettato per misurare i risultati delle imprese nel campo dell'investimento etico e sociale e dello sviluppo sostenibile. Introdotto nel 1999 dall'ISEA (Institute of Social and Ethical Accountabiliy), con sede in Gran Bretagna, si tratta di uno standard nato per permettere, alle organizzazioni che lo vogliano adottare, di promuovere la qualità dei processi di "social and ethical accounting, auditing and reporting" in modo da garantire il miglioramento della responsabilità sociale dell'impresa. Attraverso la AA1000 si può dimostrare l'impegno per il rispetto dei valori etici attraverso strumenti oggettivi, imparziali e trasparenti. AA 1000 è un modello dinamico, cioè tende al miglioramento costante e continuo dei comportamenti, attraverso un approccio progressivo che consente la sua costruzione nel tempo.
Esso si articola in cinque fasi:

 

 Il passaggio da una "responsabilità singola e/o individuale" ad una "responsabilità collettiva" ha l'obbiettivo di accompagnare le istituzioni e le organizzazioni (pubbliche e private; profit e non profit) in un percorso di costruzione condivisa dove le giuste istanze economiche vanno coniugate con le attenzioni sociali e ambientali nell'ottica di uno sviluppo sostenibile.

 

  1. Planning: vengono definiti i valori e gli obiettivi sociali ed etici dell'organizzazione e vengono identificati gli stakeholder;
  2. Accounting; viene definito lo scopo del processo, vengono raccolte ed analizzate le informazioni, identificati gli indicatori e gli obiettivi, e si sviluppa quindi un piano di miglioramento; 
  3. Auditing e reporting: viene realizzata una comunicazione scritta o verbale (report) da sottoporre agli stakeholder per ottenerne una condivisione;
  4. Embedding: vengono istituiti sistemi (gestione e raccolta delle informazioni, implementazione dei valori, audit interna), sviluppati per rafforzare il processo e per integrarlo nel migliore dei modi; 
  5. Stakeholder engagement: l'Organizzazione in tutte le fasi del processo rimane in stretto collegamento con i suoi Gruppi di interesse.

I benefici che l'azienda ottiene adottando questo standard consistono soprattutto nel consolidamento del rapporto con gli stakeholders, migliorando la partecipazione, la fiducia e il mantenimento di buone relazioni nel tempo; inoltre, può derivarne un miglioramento del dialogo con le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione, riducendo le conflittualità ed instaurando un rapporto di collaborazione e arricchimento reciproco.
 

Lo standard ISO 26000
Nei giorni 26-30 settembre 2005 si è svolta a Bangkok la seconda riunione del gruppo ISO sulla Responsabilità sociale delle imprese (Working Group Social Responsibility), nel corso della quale sono stati fatti importanti passi avanti verso una nuova norma sulla responsabilità sociale: la ISO 26000.
Uno dei principali risultati raggiunti a Bangkok è stato quello di definire una prima struttura del documento per la ISO 26000: il gruppo ISO ha infatti raggiunto un accordo sull'organizzazione dei contenuti della norma.
È stata inoltre stabilita la data di pubblicazione di un primo progetto della norma, prevista nel novembre / dicembre 2007, mentre la pubblicazione definitiva dovrà presumibilmente avvenire nell' ottobre 2008.
Per coinvolgere il più possibile tutti coloro che sono interessati al tema della responsabilità sociale, il processo di definizione della ISO 26000 prevede l'attiva partecipazione dei rappresentanti di ben sei categorie di stakeholders: imprese, governi, lavoratori, consumatori, organizzazioni non governative e altri.
La futura norma risponde anche a quanto auspica il Comitato economico e sociale europeo (CESE) secondo il parere sul tema "strumenti di misura e di informazione sulla responsabilità sociale delle imprese in un'economia globalizzata": la responsabilità sociale delle imprese dovrà divenire una forza di impulso nel quadro di una strategia planetaria sullo sviluppo sostenibile , e i suoi strumenti di misura dovranno rispondere a requisiti di coerenza, pertinenza ed affidabilità, attraverso un approccio che, pur ispirandosi a valori universali, sia rispettoso delle diversità.
Contrariamente alle norme ISO 9000 e ISO 14000 , ISO 26000 non costituirà sistema di gestione e non sarà certificabile.
 

La Responsabilità Sociale del Territorio
Nell'ultimo periodo è nata una nuova declinazione della responsabilità sociale, non solo riferita alla singola impresa, ma a tutta la collettività. Questa declinazione è particolarmente indirizzata e calzante per la realtà italiana a causa della composizione territoriale (Piccole-medie imprese, tendenzialmente raggruppate in distretti industriali collegati in forma reticolare).
La strategia della Responsabilità Sociale D'impresa per stimolare le imprese ad assumere comportamenti responsabili, viene ora calata in un nuovo contesto, dove il soggetto promotore è tutta la comunità , tutto il territorio nel quale vivono e operano i diversi portatori di interesse.

 


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