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Consulenza su Sistemi di Gestione Ambientali

La certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ha lo scopo di fornire all'organizzazione la garanzia che le problematiche riguardanti gli adempimenti di legge ambientali, siano sotto controllo e costantemente controllati. La normativa certificabile di riferimento è la ISO 14001:2004 che è una parte integrante del Regolamento Comunitario 761/2000 denominato EMAS registrabile a livello Europeo. (Eco Management and Audit Scheme). Il sistema di gestione ambientale (SGA) e' lo strumento che guida l'organizzazione nell'attuazione della politica ambientale e verso il raggiungimento degli obiettivi ambientali.

IL SERVIZIO

  • Progettazione del Sistema di Gestione Ambientale.
  • Redazione del manuale ambientale, delle procedure, delle istruzioni di lavoro e della modulistica.
  • Assistenza all'utilizzo della documentazione e delle procedure.
  • Conduzione degli audit interni.
  • Assistenza durante la certificazione.


I VANTAGGI

  • Legislativi: conformita' alla legislazione ambientale applicabile, riduzione del rischio di sanzioni, adeguamento preventivo alla legge;
  • Inerenti i Costi: identificazione e riduzione dei costi ambientali, riduzione dei premi assicurativi;
  • Miglioramento, Efficacia ed Efficienza dei processi e delle procedure associati agli aspetti ambientali;
  • Miglioramento dell'immagine interna ed esterna
  • Aumento della Possibilità di accesso a Finanziamenti (maggiori punteggi in graduatorie in ambito nazionale ma soprattutto comunitario).

Definizioni - Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
ISO 14000 - La sigla
ISO 14000 identifica una serie di standard internazionali relativi alla gestione ambientale delle organizzazioni.
La sigla «ISO 14001» identifica uno di questi standard, che fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» di una qualsiasi organizzazione. Lo standard ISO 14001 (tradotto in italiano nella UNI EN ISO 14001:2004) è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un
organismo di certificazione accreditato che operi entro determinate regole, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere attivo/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale. È inoltre importante notare come la certificazione ISO 14001 non attesti una particolare prestazione ambientale, né tantomeno dimostri un particolarmente basso impatto, ma piuttosto stia a dimostrare che l'organizzazione certificata ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. Utile sottolineare ancora che la ISO 14001 non è una certificazione di prodotto.
Sono state rilasciate in Italia 11.288 certificazioni ISO 14001 (nell'ambito dell'accreditamento nazionale [1] , dati al 31 agosto 2007), di cui 362 relative non ad aziende (organizzazioni private), bensì a pubbliche amministrazioni ( comuni , province , aree protette, autorità portuali ed altre amministrazioni).
Nella serie ISO 14000 esistono altri tipi di norme, standard e rapporti tecnici, divisi in diversi «argomenti»:

  • ISO 1401x, riguardanti gli audit ambientali (compresa la norma ISO 19011 sugli audit di sistema di gestione qualità e ambiente)
  • ISO 1402x, riguardanti le etichettature ambientali di prodotto
  • ISO 1403x, riguardanti le prestazioni ambientali
  • ISO 1404x, riguardanti la valutazione del ciclo di vita del prodotto
  • ISO 1405x, riguardanti i termini, definizioni e vocaboli relativi alla gestione ambientale
  • ISO 1406x, riguardanti diversi tipi di argomenti ambientali.

Un compendio delle attività ISO sulla serie ISO 14000 si può trovare sul sito del comitato tecnico ISO.
 
Requisiti di un sistema di gestione ambientale
requisiti previsti nella norma sono del tutto generali, applicabili a qualsiasi tipo di organizzazione e schematizzabili secondo il modello del miglioramento continuo definito dalla metodologia PDCA ( Plan-Do-Check-Act , «Pianificare-Attuare-Verificare-Agire»).
 
Definizione di una Politica Ambientale
È la definizione del quadro di riferimento sul quale impostare le attività e definire gli obiettivi ambientali. In altre parole è la definizione della « mission » aziendale nei confronti dell'ambiente e costiuisce l'impegno formale che l'alta direzione dell'organizzazione assume nei confronti del miglioramento continuo, adeguatezza e diffusione del sistema di gestione ambientale.
 
Pianificare
Consiste nella definizione, attuazione e mantenimento di procedure per:

  • Identificare gli «aspetti ambientali» dell'organizzazione, stabilire, cioè, in che modo le attività, i processi, i prodotti aziendali possono avere «impatto» sull'ambiente e definire un criterio di valutazione della significatività/criticità di tali impatti;

Entrando nel caso specifico, gli impatti ambientali sono molto differenti da industria ad industria:

  • Industria chimica e petrolchimica : emissioni, scarichi idrici, sostanze pericolose, rischi di incidenti
  • Industria automobilistica : emissioni, scarichi, scarti di produzione PVC , motori a basso impatto ambientale, riutilizzo olio esausto
  • impianti nucleari : scorie radioattive , trattamento acqua per raffreddamento reattore
  • Elettronica e telecomunicazioni: emissioni, scarichi idrici, batterie esaurite, radiazioni radioelettiche, apparati obsoleti
  • Industria alimentare : scarichi idrici, rifiuti organici, materiale di scarto da produzione
    tessile , abbigliamento: emissioni, scarichi idrici, scarti, rifiuti solventi per il trattamento del pellame
  • Identificare e definire i criteri di applicazione delle «Prescrizioni legali e altre prescrizioni».  
  • Definire, attuare e mantenere gli «Obiettivi e Traguardi ambientali» ed i relativi «Programmi ambientali» per conseguirli, coerentemente con quanto stabilito dalla Politica ambientale e con le prescrizioni.

Attuare
Quanto definito nella Politica, negli obiettivi/traguardi e nei programmi ambientali deve poi essere concretamente realizzato tramite:

  • Definizione di «Risorse, ruoli, responsabilità e autorità» relative al sistema di gestione ambientale. In particolare è prevista la definizione di un «Rappresentante della Direzione», che nella maggior parte dei casi le aziende chiamano "Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale .
  • Definizione, attuazione e mantenimento di procedure affinché «Competenza, formazione e consapevolezza» delle persone (quelle che lavorano per l'organizzazione e per conto di essa) le cui attività hanno impatti ambientali significativi, siano sempre adeguate alle esigenze e congrue rispetto al perseguimento della politica ambientale.
  • Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per stabilire un'efficace sistema di «Comunicazione» all'interno dell'organizzazione e verso l'esterno.
  • Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per l'emissione, il riesame, la modifica, l'aggiornamento, la disponibilità, l'accessibilità, il controllo della «Documentazione» del sistema di gestione ambientale di cui fanno sempre parte: politica ambientale, obiettivi, traguardi, registrazioni, procedure.
  • Regolamentazione tramite opportune procedure, costituenti il «Controllo operativo» del sistema di gestione ambientale, delle attività e delle operazioni relative agli aspetti ambientali risultati significativi e quelle connesse al raggiungimento della politica e degli obiettivi.
  • Definizione, attuazione e mantenimento di procedure per l'individuazione e la riduzione del danno (riduzione degli impatti ambientali negativi) delle potenziali emergenze ambientali. Ciò costituisce il modo in cui l'organizzazione stabilisce la propria «Preparazione e risposta alle emergenze».

Verificare
L'operatività definita e posta in essere secondo quanto sopra descritto deve essere sottoposta ad un opportuno regime di verifica, per dare evidenza e tenere sotto controllo l'efficacia e la correttezza dell'attuazione del sistema di gestione. Ciò deve avvenite tramite:

  • «Sorveglianza e misurazione», vale a dire la definizione, l'attuazione ed il mantenimento di procedure per il continuo monitoraggio: delle operazioni che possono avere impatti ambientali significativi, del raggiungimento degli obiettivi prefissati, della corretta taratura della strumentazione di monitoraggio ambientale.
  • Analogamente occorre impostare un sistema di «Valutazione del rispetto delle prescrizioni», con cui l'organizzazione possa periodicamente verificare (e registrare) in che misura le prescrizioni legali e le altre eventuali prescrizioni sottoscritte siano rispettate.
  • La gestione delle «Non conformità, azioni correttive ed azioni preventive» è il modo con cui l'organizzazione, poi, ha impostato il proprio sistema per affrontare l'eventualità di un mancato soddisfacimento di un requisito, prevenirne le cause ed attenuarne gli effetti negativi, definire e controllare le contromisure.
  • «Controllo delle registrazioni»
  • «Audit interno»

Agire

  • «Riesame della Direzione»

Integrazione delle norme
Riguardo gli aspetti formali, la ISO14001 ha la stessa struttura di tutte le norme ISO riferite a sistemi quali ISO9001, ISO9004, OHSAS 18001. Tutte queste norme, in ottica di integrazione, ovvero di fusione reciproca, sono costruite per essere «coppie conformi», ovvero hanno la numerazione dei capitoli e dei temi tale da essere confrontabile ed equivalente tra loro. Al termine di tutte le norme ISO sono presenti sempre tabelle di corrispondenza riferite alle norme al momento in essere.
A partire dal 2000 si è resa necessaria l'integrazione graduale dei sistemi ISO e/o di sistemi equivalenti di certificazione:

  • ISO 9001 ISO9001:2000
  • ISO_14000 ISO14001:2004
  • OHSAS 18001 OHSAS 18001
  • SA 8000 SA8000:2003

è nata cosi l'integrazione dei sistemi Qualità, Ambiente, Sicurezza ed Etica. Tale integrazione è stata fortemente sponsorizzata da Enti di Certificazione ed Enti di Accreditamento Sincert anche se il modello EFQM aveva già di per sé individuato da circa 20 anni la logica di integrazione indicata. Attualmente non esiste però una norma internazionale integrata certificabile per la gestione aziendale che riunisca tutti o parte di questi temi. Il British Standard ha sviluppato uno standard di integrazione della gestione qualità - ambiente - sicurezza - responabilità sociale - ecc., il Bs PAS 99 .
 
EMAS
Eco-Management and Audit Scheme ( EMAS ) è uno strumento volontario creato dalla Comunità Europea al quale possono aderire volontariamente le organizzazioni (aziende, enti pubblici, ecc.) per valutare e migliorare le proprie prestazioni ambientali e fornire al pubblico e ad altri soggetti interessati informazioni sulla propria gestione ambientale.
La seconda versione di EMAS (EMAS II) è stata pubblicata dalla Comunità Europea con il Regolamento 761/2001, modificato successivamente dal Regolamento 196/2006.
L'obiettivo di EMAS consiste nel promuovere miglioramenti continui delle prestazioni ambientali delle organizzazioni anche mediante:

  • l'introduzione e l'attuazione da parte delle organizzazioni di un sistema di gestione ambientale;
  • l'informazione sulle prestazioni ambientali e un dialogo aperto con il pubblico ed altri soggetti interessati anche attraverso la pubblicazione di una dichiarazione ambientale.

Il sistema di gestione ambientale richiesto dallo standard Emas è basato sulla norma ISO 14001:2004 (vedi ISO 14000 ), di cui sono richiamati tutti i requisiti, mentre il dialogo aperto con il pubblico viene perseguito prescrivendo che le organizzazioni pubblichino (e tengano aggiornata) una Dichiarazione Ambientale in cui sono riportati informazioni e dati salienti dell'organizzazione in merito ai suoi aspetti e impatti ambientali.
La Dichiarazione ambientale deve contenere (Allegato II del Regolamento Emas (761/2001/CE):

  • una descrizione chiara e priva di ambiguità dell'organizzazione che chiede la registrazione EMAS;
  • la politica ambientale dell'organizzazione e una breve illustrazione del suo sistema di gestione ambientale;
  • una descrizione di tutti gli aspetti ambientali significativi , diretti e indiretti, che determinano impatti ambientali significativi dell'organizzazione ed una spiegazione della natura degli impatti connessi a tali aspetti;
  • una descrizione degli obiettivi e target ambientali in relazione agli aspetti e impatti ambientali significativi;
  • un sommario dei dati disponibili sulle prestazioni dell'organizzazione rispetto ai suoi obiettivi e target ambientali per quanto riguarda gli impatti ambientali significativi;
  • altri fattori concernenti le prestazioni ambientali, comprese le prestazioni rispetto alle disposizioni di legge ;
  • il nome e il numero di accreditamento del verificatore ambientale e la data di convalida.

Riguardo ai dati ed alle informazioni fornite nella Dichirazione Ambientale, il regolamento comunitario precisa che essi debbono:

  • fornire una valutazione accurata delle prestazioni (essere precisi),
  • essere comprensibili e privi di ambiguità,
  • consentire un confronto da un anno all'altro,
  • consentire confronti con requisiti normativi.

Le organizzazioni registrate EMAS possono utilizzare un apposito logo, secondo le procedure ed i requisiti di utilizzo stabiliti dal regolamento comunitario.
Per ottenere (e mantenere) il riconoscimento Emas (registrazione), le organizzazioni devono sottoporre il proprio sistema di gestione ambientale ad una valutazione di conformità da parte di un Verificatore Accreditato, e far validare dal medesimo verificatore la Dichiarazione Ambientale (ed i suoi aggiornamenti, solitamente annuali). La procedura di registrazione prevede che la Dichiarazione venga esaminata anche dall'organo competente nazionale per l'Emas, oltre ad un controllo, richiesto dal medesimo organo competente, da parte delle autorità ambientali locali (le ARPA), per un nulla osta di tipo legislativo (rispetto delle leggi, autorizzazioni, ecc.).
In Italia, le registrazioni Emas con accreditamento italiano sono 714 relative ad oltre 900 siti (05/11/2007, da elenco organizzazioni registrate sul sito APAT). Il numero è ancora relativamente basso, in particolare se confrontato con il numero di certificazioni ISO 14001 accreditate in Italia al 31.10.2007: 7243 certificati e 11505 siti (fonte Sincert).


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